Home > recensione album > Submotion Orchestra – Finest Hour

Submotion Orchestra – Finest Hour

Autore: Submotion Orchestra

Titolo: Finest Hour

Genere: acid jazz, soul, dubstep

2011

Tout court: armonico, suadente, grande qualità.

sono arrivati belli freschi al debutto su lunga distanza dopo un ep niente male di qualche tempo fa (ora non ricordo- tipo un anno?) e zac!, centrano subito tutti i birilli. che dire? vengono da Leeds (precisamente dal suo conservatorio), sono sei, tra di loro c’è una signorina cantante che c’ha una voce da sturbo e un tipo (non ho idea di che strumenti suoni) pelato e tatuato e dall’aria truce che lì, in mezzo, nella foto sul loro sito, stona come un frate domenicano alle cene di (H)Ar(d)core; ma, vabbé, basta parlare di estetica, parliamo di sostanza. alla lontana- e ripeto: alla lontana- mi ricordano i Kilimanjaro Darkjazz Ensamble per via del mood, dell’allegra mescolanza di downtempo e sassofoni jazz, del ritmo magnetico e malinconico e di millemila altri dettagli sicuramente importanti, non ultimo la produzione (sublime) che gioca un ruolo di primissimo piano. questo è uno di quelli da mettere su dopo una giornata d’inferno, possibilmente sdraiati, gli occhi socchiusi e un drink da sorseggiare, i muscoli rilassati e le orecchie ben aperte. sembrerà il disco più bello del mondo, ve lo assicuro.

lo trovate su megaupload e sul solito mediafire.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: