Home > recensione album > Opeth – Heritage

Opeth – Heritage

Autore: Opeth

Titolo: Heritage

Genere: progressive rock, prog metal, folk-prog

2011

Tout court: back to the 70s!

 

e così Akerfeldt&co. danno vita a quello che sembra il disco più personale della band. più personale nel senso che- oramai chiaro quale sia il percorso di evoluzione intrapreso- accantonano le influenze death metal e si dedicano anima e corpo a magnificare il loro sostrato musicale, il terreno solido su cui hanno edificato tutta la loro opera: l’avete già capito tutti, si tratta del progressive anni ’70. sì, proprio quello. in particolare quello sinfonico italiano (di cui Akerfeldt- l’ha ribadito una cosa come un triliardo di volte- è grande fan), gente tipo il Banco, gli Osanna o la PFM. (senza dimenticare i maestri d’oltremanica a.k.a. Genesis, Pink Floyd e i Jethro). ma non fraintendetemi: l’influenza è solo a livello stilistico, perché, in quanto a composizione, gli svedesi non si rifanno a nessuno se non a loro stessi. difatti, e questo mi pare sia abbastanza evidente, riprendono intuizioni, motivi, arpeggi e quant’altro distribuiti nella loro corpose produzioni passate, e la sensazione finale è quella di aver assistito (o meglio: ascoltato) ad un nuovo capitolo di una maestosa suite lunga dieci album.

in sintesi: bellissimo, toccante, direi quasi struggente. cercatevelo (su 4shared)!

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: