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Rustie – Glass Swords

Autore: Rustie

Titolo: Glass Swords

Genere: wonky, aquacrunk, post-step, future garage, rave, grime, glitch

2011

Tout court: gustosissimo, quasi una prelibatezza.

e pensare che viene da Glasgow. cioè, non so se mi spiego. che non è manco Edinburgo che, almeno, un po’ di roba carina da mostrare ai turisti o anche ai suoi stessi abitanti ce l’ha. questa è la Glasgow zozza tipo quella di Irvine Welsh, quella rissosa degli hooligan, quella che il kilt, nell’armadio, non ce l’ha mai avuto. e il buon Russell Whyte viene da questa Glasgow qui, che- per un disco, almeno- diventa capitale electro europea. vi giuro che ‘sto Glass Swords è una ficata. sì, lo so che lo dico per un sacco di uscite recenti in ambito electro e dubstep ma oh, i ragassi britannici sanno il fatto loro, mica è colpa mia. non è l’enciclopedia del mal di vivere moderno come l’ultimo di Zomby, e nemmeno il nuovo punto a capo dello step di James Blake (o di SBTRKT , o di CHLLNGR , ecc.), e neppure quella rigenerazione spirituale dell’album d’esordio di Nicolas Jaar (semplicemente uno spettacolo raro di cui ormai è tardi per parlare ma che, se non l’avete ancora fatto, dovete correre ad ascoltarlo). però, è un gran bel sentire, davvero.

Lo trovate qui, grazie a Plixid.

oppure su soundcloud

beccatevi un assaggio:

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